
"è la sindrome da vetrina
dei ragazzi di oggi
che li fa cinguettare
è un credo sbarazzino
e minimalista
che li approssima per difetto
è un boa pitonato
di dolce e gabbana
che li invita a mangiare la mela"
Sindrome da vetrina, canzone in 4/4 scritta ad ottobre quando ero produttivo. adesso faccio massa

"opera di un dio sofferente e lacerato dall'angoscia mi parve allora il mondo"
F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Adelphi, Milano, 2005
l'angoscia d vetrina non deve deprimere. sfilare in centro è come se fosse sfilare in un mondo parallelo di estraniazione. bisogna camminare. toc toc dei passi. no clap clap delle mani. il tempo è sempre una cosa seria.




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